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Scopo dell’Associazione, infatti, è innanzitutto quello di catalizzare intorno a sé ed ai valori di cui essa è espressione, sia il medico che il paziente, fondendo in un unicum inscindibile, prima inimmaginabile, due diversità apparentemente inconciliabili, se non addirittura configgenti.
In un quadro di sicura ed importante valenza scientifica ed all’insegna di siffatta comune volitività ed idealità condivisa, l’Associazione offre uno spazio nuovo di dialogo e di confronto all’interno delle proprie attività (ricerche, studi, testi e pubblicazioni, gruppi di lavoro e di osservazione a livello scientifico, etc.), nell’ambito delle quali è riservata una peculiare sensibilità alla vasta gamma di attività formative (corsi di formazione e di approfondimento, servizi di aggiornamento e documentazione anche in via telematica, video-conferenze, incontri, tavole rotonde, seminari, congressi e manifestazioni) e, soprattutto, alla realizzazione di calibrati percorsi formativi personalizzati con relativi exit test di idoneità, al fine di contribuire all’effettività del cd. “consenso informato”, nell’ipotesi di un trattamento medico.
In quest’ambito è data la possibilità, al passo con i tempi moderni ed in linea con l’esigenza di massima trasparenza, di dialogare e dibattere con medici, operatori del settore medico, avvocati ed esperti di tutela dei diritti, nell’intento di fugare quelle naturali “ombre” e quelle fisiologiche “incertezze” che si addensano, ancor oggi, soprattutto intorno ad una prestazione medica non routinaria.
Va da sé che in siffatta direzione cospirino favorevolmente tre ulteriori elementi.
Si intende fare riferimento, innanzitutto, al conferimento di apposita certificazione degli standard di qualità professionale medica, visibilmente accertabile grazie al conferimento di un “logo” dedicato.
Infatti, in un mondo tecnicamente evoluto la certificazione di qualità si propone, in termini essenziali, quale espressione e garanzia di serietà e di professionalità, ragionevolmente strumentali all’esigenza di assicurare misure adeguate di assistenza sanitaria.
Analogamente, la predisposizione di una copertura assicurativa di responsabilità civile fornita da primaria compagnia, che opera a beneficio dell’assistito, nel caso di eventualità involontarie, occasionalmente insorgenti a causa del trattamento medico, risulta manifesta prova di estrema civiltà e segno di massima buona fede anche dinnanzi ad imprevedibili ed insopprimibili sviluppi della vicenda medica individuale.
A tal fine è realizzato dall’Associazione anche il monitoraggio costante e completo della stessa vicenda assistenziale, prevedendo un’azione capillare che comprenda, quindi, anche gli aspetti medico-legali, che, doverosamente incentrati sul paziente-essere umano-cittadino-consumatore, non possono ritenersi appannaggio esclusivo di pazienti di particolare notorietà e facoltosità.
Un così complesso contemperamento di esigenze apparentemente antitetiche trova attuazione, infine, grazie all’adozione di un “decalogo” dei reciproci diritti del medico e del paziente.
L’attività dell’Associazione concerne, quindi, la tutela dei diritti civili dei medici, degli operatori del settore della medicina e dei consumatori-utenti, mediante attività di informazione, orientamento, consulenza, formazione, certificazione e composizione legale delle controversie, nonché l’accrescimento, in tale ottica, della conoscenza delle nozioni e dell’esercizio delle tecniche della medicina, per il tramite della riunione, in particolare, di medici desiderosi di implementare le proprie conoscenze, di concedere la propria disponibilità ad un fattivo interscambio di esperienze professionali e di giungere alla scoperta di nuove tecniche mediche grazie alla messa in comune degli sforzi nella ricerca, nello studio e nell’approfondimento scientifico della materia.
L’Associazione persegue a tal fine ogni più ampia forma di cooperazione e di interscambio con enti ed organismi, pubblici o privati, anche internazionali, che si propongano scopi analoghi al proprio. |