dei medici di aderire ad un comune "codice etico" e ad un "protocollo medico" condiviso con pazienti-consumatori-utenti consapevoli grazie ad un ottimale "consenso (in)formato"
dei pazienti-consumatori-utenti di avere adeguata cognizione, in un contesto "trasparente" e "contrattualizzato", delle tecniche mediche individuate nel singolo caso, nonché delle conseguenti possibilità terapeutiche e dei connessi profili di rischio
desiderio
dei medici di condividere esperienze, ricerche e sperimentazioni, nonché di confrontarsi con altri colleghi
dei pazienti-consumatori-utenti di avere contezza delle "novità" terapeutiche disponibili
esigenza
dei medici di farsi conoscere correttamente sul mercato dei pazienti-consumatori-utenti e delle società farmaceutiche
dei pazienti-consumatori-utenti di avere certezza sui prodotti utilizzati
necessità
di tutelare l'agire dei medici da "infortuni" professionali e da strumentali "aggressioni giudiziarie" dettate dall'intento di trarne conseguente profitto
di assicurare ai pazienti-consumatori-utenti la tutela normativamente prevista nei casi di malpractice
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